In Italia ogni anno vengono diagnosticati circa 2.200 nuovi tumori pediatrici e oltre la metà di questi riguarda leucemie e linfomi, cioè tumori del sangue. Ma, nonostante la gravità della diagnosi, la speranza di guarigione è altissima: oggi, l’80% dei bambini e il 70% degli adolescenti affetti da questi tumori riesce a guarire, con punte del 90% per alcune forme specifiche. Un risultato possibile grazie all’evoluzione della ricerca scientifica, dei protocolli terapeutici e alla rete di supporto clinico e sociale.
Le forme più comuni: leucemie e linfomi
La leucemia linfoblastica acuta è la forma più frequente, con circa 500 nuove diagnosi all’anno, seguita da leucemia mieloide acuta (70 casi annui), sindrome mielodisplastica (25 casi), linfomi di Hodgkin (circa 300 casi, più frequenti in adolescenza), linfomi non-Hodgkin (circa 200 casi ogni anno). A riportare questi dati è la dottoressa Angela Mastronuzzi, presidente dell’Associazione Italiana Ematologia Oncologia Pediatrica (AIEOP) e responsabile dell’Unità di Neuro-Oncologia dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma.
Cura personalizzata e protocolli condivisi
Grazie alla rete dei 50 Centri AIEOP distribuiti su tutto il territorio nazionale, oggi i bambini affetti da leucemie e linfomi ricevono cure personalizzate ma standardizzate, ovvero adattate alle loro specifiche condizioni, ma all’interno di protocolli condivisi a livello nazionale e internazionale. Questo approccio consente di garantire la stessa qualità di cura in ogni regione d’Italia.
Un ruolo fondamentale lo gioca anche la ricerca clinica: attualmente sono attivi 37 studi clinici (nazionali e internazionali), con oltre 75.000 piccoli pazienti coinvolti in studi osservazionali. Ciò permette ai giovani pazienti italiani di ricevere trattamenti secondo gli standard europei del consorzio internazionale BFM (Berlin-Frankfurt-Münster Study Group), punto di riferimento mondiale per la cura delle leucemie infantili.
Il ruolo dell’AIL, ricerca e sostegno alle famiglie
Accanto all’attività clinica, è fondamentale anche il supporto dell’Associazione Italiana contro le Leucemie (AIL), che da oltre 50 anni collabora con AIEOP. AIL finanzia l’assunzione di data manager, figure chiave per la gestione dei dati clinici e la continuità degli studi.
Ma l’azione dell’AIL va oltre la medicina: include il sostegno alle famiglie con le Case AIL, l’istruzione in ospedale per non interrompere il percorso scolastico, e il trasporto verso i centri di cura, assicurando ai piccoli pazienti e ai loro cari assistenza anche nei momenti più complessi della malattia.
Nonostante la diagnosi di leucemia o linfoma sia sempre difficile da affrontare, oggi le possibilità di guarigione sono concrete e in continua crescita. Grazie alla ricerca scientifica, alla rete AIEOP e al sostegno di AIL, migliaia di bambini possono ricevere cure efficaci e tornare a una vita normale. La lotta ai tumori pediatrici del sangue continua, ma con strumenti sempre più potenti e una comunità scientifica e solidale al fianco dei più piccoli.

