30 Agosto 2026

Rinnovo contratto scuola: aumenti e arretrati già nel cedolino di agosto

Valditara: “Abbiamo mantenuto l’impegno preso”

Roma, 13 agosto — Gli incrementi economici sono già visibili nel cedolino di agosto per il personale della scuola: è l’effetto concreto del rinnovo del Contratto del Comparto Istruzione e Ricerca 2025-2027:

Secondo quanto comunicato dal Ministero dell’Istruzione, gli aumenti ammontano in media a 143 euro per i docenti e a 107 euro per il personale ATA (amministrativo, tecnico e ausiliario). Non si tratta però dell’unica novità in busta paga: entro il mese di agosto sarà disposta anche un’emissione straordinaria per il pagamento degli arretrati, che al netto della vacanza contrattuale ammontano in media a 855 euro per i docenti e a 633 euro per gli ATA.

Le parole del ministro

A commentare la notizia è stato il ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara, che ha rivendicato il rispetto degli impegni presi dal governo nei confronti del personale scolastico. Il ministro ha sottolineato come l’obiettivo dell’esecutivo sia quello di <cite index=”0-1″>”valorizzare sempre di più chi lavora per il futuro dei nostri giovani”</cite>, ribadendo che la priorità resta il miglioramento delle condizioni retributive e di welfare di docenti e personale scolastico.

Valditara ha inoltre fornito un bilancio complessivo dell’azione del governo sul fronte contrattuale: dal proprio insediamento a oggi sono stati sottoscritti tre distinti Contratti del Comparto Scuola, un percorso che porta gli incrementi retributivi mensili complessivi a 412 euro per i docenti e a 304 euro per il personale ATA.

Cosa cambia per il personale scolastico

In sintesi, chi lavora nella scuola italiana vedrà nel cedolino di agosto due voci aggiuntive rispetto allo stipendio ordinario: l’aumento a regime previsto dal nuovo contratto (in media 143 euro per i docenti, 107 euro per gli ATA); gli arretrati, liquidati con un pagamento straordinario che copre il periodo di vacanza contrattuale (in media 855 euro per i docenti, 633 euro per gli ATA).

Il rinnovo si inserisce in una strategia più ampia del Ministero dell’Istruzione, che negli ultimi anni ha puntato sul rinnovo contrattuale come leva principale per il recupero del potere d’acquisto degli stipendi del personale scolastico, storicamente tra i più bassi in Europa rispetto ai colleghi di altri paesi.

Testo a cura della redazione | Riproduzione riservata ©www.ScuolaNews.eu

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