Città del Vaticano, 25 luglio – Papa Leone XIV invita i giovani a diventare portatori di una “santa ribellione” capace di rinnovare la Chiesa e il mondo. È il messaggio centrale del videomessaggio che il Pontefice ha inviato ai ragazzi della Prelatura di Chota e Cutervo, in Perù, riuniti per la seconda Giornata diocesana della Gioventù.
L’invito a non essere “giovani da poltrona”
Nel suo messaggio, il Papa ha rivolto un appello diretto contro l’immobilismo e l’abitudine: “Gesù non vuole che siate ‘giovani da poltrona’, compiacenti o adagiati nella comodità del ‘si è sempre fatto così'”. Una chiamata esplicita a rompere gli schemi consolidati, in nome di un rinnovamento che parta proprio dall’energia dei più giovani.
“La Chiesa ha bisogno della vostra santa ribellione”
Il cuore del videomessaggio è la richiesta ai giovani peruviani di mettere a disposizione della comunità ecclesiale la loro spinta vitale. “La Chiesa di Chota e Cutervo ha bisogno della vostra santa ribellione, della vostra pura energia, del vostro desiderio di trasformare realtà dolorose in spazi di speranza”, ha affermato Leone XIV, delineando un’idea di fede che si traduce in impegno concreto e trasformazione sociale.
La missione nella vita quotidiana
Il Pontefice ha poi indicato ai giovani gli ambiti concreti in cui vivere questa chiamata missionaria: le scuole, le università, le strade e i campi. Un invito a portare la testimonianza cristiana non in spazi separati dalla vita ordinaria, ma dentro i luoghi che i ragazzi frequentano ogni giorno.
Il servizio ai più dimenticati
Il videomessaggio si chiude con un richiamo alla gioia del servizio, rivolto in particolare a chi vive ai margini: “Servite con gioia, specialmente i più dimenticati, perché è lì che troviamo il volto sofferente di Gesù”. Un’indicazione che lega esplicitamente l’impegno sociale dei giovani a una dimensione spirituale profonda, in linea con l’attenzione che il pontificato ha finora riservato agli ultimi e agli emarginati.
Testo di Redazione, foto creata con l’IA | Riproduzione riservata ©www.ScuolaNews.it

