30 Agosto 2026

Si chiude Giffoni56: “Le cose impossibili non esistono”

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Cala il sipario sulla 56ª edizione del Giffoni Film Festival, ma a Giffoni Valle Piana la casa dei sogni e delle emozioni non chiude mai. Il countdown per la prossima edizione, la numero 57, è già iniziato: si terrà dal 16 al 24 luglio 2027, mentre il nuovo tema verrà annunciato nei prossimi mesi.

“Questo di oggi è un momento di inizio e di ripartenza”, ha dichiarato il direttore generale Jacopo Gubitosi, sottolineando come per i giovani protagonisti del festival non si tratti mai di un addio, ma di un semplice arrivederci.

Il tema delle “cose impossibili”

Al centro dell’edizione 2026 c’è stato il tema “Le cose impossibili”, dedicato alla capacità dei più giovani di superare i propri limiti e trasformare le difficoltà in occasioni di crescita. Il direttore artistico Luca Apolito ha spiegato la scelta del simbolo di quest’anno, un Icaro rappresentato senza volto: “Il nostro è un Icaro altro, con un destino diverso da quello del mito. Abbiamo scelto di rappresentarlo senza volto perché quel volto volevamo incontrarlo qui, tra gli oltre cinquemila juror che hanno affollato le nostre sale”.

Gli ospiti e le testimonianze

Tra i protagonisti di questa edizione, il regista e animatore Steve Cox, che insieme a Matthew Walker ha diretto il terzo capitolo di “Shaun, Vita da Pecora: Operazione Z.u.c.c.a.”, ha raccontato l’entusiasmo suscitato dal confronto diretto con i giovani spettatori, definendoli il pubblico migliore del mondo per la loro onestà. Anche l’attrice Benedetta Porcaroli ha voluto ringraziare i ragazzi presenti in sala per la profondità delle loro domande.

I premi assegnati

Come da tradizione, la giornata conclusiva è stata dedicata alle premiazioni. Le opere vincitrici sono arrivate da tutto il mondo — Germania, Estonia, Polonia, Indonesia, Olanda e Italia — e hanno raccontato storie di coraggio, crescita, amicizia, inclusione e speranza.

Tra i riconoscimenti principali:

  • Generator +18: il Gryphon Award è andato al film tedesco-svizzero “You Believe in Angels, Mr. Drowak?” di Nicolas Steiner, che si è aggiudicato anche il premio per la migliore fotografia
  • Generator +15: premiato “Morten” di Ivan Pavljutskov (Estonia-Lituania)
  • Generator +13: vittoria per “The Altar Boys” del regista polacco Piotr Domalewski
  • Elements +10: ha prevalso “Just Call Me Frida” della tedesca Katja Benrath
  • Elements +6: premiato “Garuda – Dare to Dream” dell’indonesiano Ronny Gani
  • GexDoc: riconoscimento per il documentario “One in a Million” di Itab Azzam e Jack MacInnes, che segue per dieci anni il viaggio di una ragazza dalla Siria alla Germania

Tra i cortometraggi, spicca il premio italiano nella sezione Elements +10 assegnato a “Il Murales del Campione” di Massimiliano Pacifico, dedicato a Diego Armando Maradona. Numerosi anche i premi speciali, tra cui lo Zecchino d’Oro Award per la colonna sonora a “The Winter Cat” e l’Ecfa Award per il miglior film europeo per ragazzi a “Mira”.

I numeri di un’edizione da record

Giffoni56 si chiude con bilanci straordinari: oltre 250mila persone coinvolte in nove giorni di manifestazione. Sul fronte della comunicazione, il festival ha registrato più di 3.200 uscite tra stampa, web e agenzie, con 367 articoli sui quotidiani nazionali e regionali e ben 2.849 pubblicati da agenzie e portali specializzati, oltre a 250 passaggi televisivi sulle principali reti nazionali.

Anche i social hanno segnato numeri da record: 82,3 milioni di visualizzazioni, 14,7 milioni di accessi al sito giffoni.it e 680 milioni di OTS (Opportunity To See), a conferma della portata sempre più internazionale dell’evento.

Testo e foto di Redazione | Riproduzione riservata ©www.ScuolaNews.it

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