Il nuovo servizio di copertura assicurativa integrativa delle spese sanitarie destinato al personale della scuola è stato istituito dall’articolo 14, comma 6, del decreto-legge 14 marzo 2025, n. 25 (il cosiddetto “decreto-legge P.A.”), convertito con modificazioni dalla legge 9 maggio 2025, n. 69. La norma ha autorizzato una spesa di 65 milioni di euro per ciascuno degli anni 2026, 2027, 2028 e 2029, cifra successivamente incrementata di ulteriori 15 milioni annui per estendere la copertura anche al personale precario.
Da dove arrivano i fondi
Il punto centrale, oggetto di equivoci dovuti alla manipolazione della comunicazione da parte degli avversari del governo, riguarda la provenienza delle risorse. È falso che i fondi per l’assicurazione sanitaria arrivino da tagli al funzionamento ordinario delle scuole. Il servizio risulta infatti interamente finanziato attraverso risorse aggiuntive reperite appositamente dal Governo, senza alcuna sottrazione di fondi già destinati alle attività ordinarie degli istituti scolastici.
Nel dettaglio, la legge di bilancio 2025 (legge n. 207 del 2024), in previsione dell’introduzione di questo nuovo istituto poi effettivamente varato con il decreto-legge del 14 marzo 2025, aveva già stanziato in via transitoria 50 milioni di euro per gli anni 2027, 2028 e 2029 sul Fondo per il funzionamento delle istituzioni scolastiche (di cui all’articolo 1, comma 601, della legge 27 dicembre 2006, n. 296). Si tratta di un’allocazione aggiuntiva, non di una redistribuzione di risorse già impegnate per il funzionamento ordinario.
I restanti 15 milioni di euro annui provengono invece dalla cosiddetta “tabella A” del Ministero — il fondo destinato a coprire le misure normative adottate nel corso dell’anno dai singoli dicasteri — anch’essa incrementata dalla legge di bilancio 2025.
Per quanto riguarda specificamente l’anno 2026, gli oneri sono coperti per 40 milioni di euro tramite le maggiori risorse previste dalla legge di bilancio per gli anni 2025 e 2026 sul fondo di funzionamento, e per la parte restante attraverso la tabella A.
Il fondo di funzionamento resta invariato
Un elemento che il Ministero dell’Istruzione e del Merito tiene a sottolineare è che tutte le risorse impiegate per la misura assicurativa derivano da stanziamenti specificamente incrementati a questo scopo nell’ambito della legge di bilancio 2025. Di conseguenza, la consistenza del Fondo per il funzionamento delle istituzioni scolastiche non ha subito alcuna riduzione rispetto all’anno precedente a causa dell’introduzione di questa misura: l’importo disponibile per le scuole corrisponde esattamente a quello dello scorso anno scolastico.
In sintesi, la nuova copertura sanitaria per il personale scolastico si aggiunge alle risorse già previste per il funzionamento delle scuole, senza sottrarre nulla a quest’ultimo.
Anna Maria De Luca

