30 Agosto 2026

Al Linguistico si riflette su fashion e perdita, inglese tra attualità e narrativa sociale

L’Esame di Stato 2025 si conferma non solo un momento di verifica delle competenze linguistiche, ma anche un’occasione per interrogarsi sui grandi temi del nostro tempo. Al Liceo Linguistico, la prova di inglese ha proposto ai maturandi due tracce di forte impatto, che uniscono riflessione sociale, consapevolezza ambientale e sensibilità umana.

Fast Fashion. il costo nascosto dei vestiti a basso prezzo

La prima proposta chiedeva agli studenti di sviluppare un elaborato argomentativo a partire da un articolo pubblicato sul sito della Boston University, dedicato al fenomeno del fast fashion. Il brano analizzava l’impatto della produzione di abiti a basso costo sull’ambiente e sulla salute pubblica, denunciando le condizioni di lavoro nelle fabbriche tessili, l’inquinamento da microplastiche e la logica del consumo compulsivo.

La traccia ha invitato i candidati a riflettere, in inglese, su una domanda chiave: “Are we paying too high a price for cheap fashion?”

Gli studenti dovevano confrontare i dati offerti dal testo con le proprie opinioni ed esperienze, utilizzando un registro formale, strutture argomentative coerenti e un lessico specifico legato alla sostenibilità, all’industria tessile e alla responsabilità etica del consumatore.

Hilary Mantel e la perdita, storie dall’ospedale geriatrico

La seconda traccia era di carattere letterario-narrativo, e proponeva un estratto dal romanzo Every Day is Mother’s Day di Hilary Mantel, autrice britannica pluripremiata e nota per la sua sensibilità nei confronti delle fragilità umane.

Il brano raccontava, con tono sottile e ironico, l’esperienza dell’autrice come assistente sociale in un ospedale geriatrico. Tra le righe emergevano le storie dei pazienti, la solitudine degli anziani e il difficile rapporto con la perdita – non solo della vita, ma anche della memoria, dell’autonomia, dei legami familiari.

Qui l’obiettivo era quello di analizzare il testo letterario, soffermandosi sul punto di vista della narratrice, sul tono emotivo, sull’uso di figure retoriche, ma anche di riflettere sul significato del concetto di “loss” (perdita) nella propria esperienza e nel mondo contemporaneo.

Tra empatia e consapevolezza globale

Le due tracce, pur molto diverse, hanno in comune un forte richiamo all’etica: da un lato il rispetto per il pianeta e per i lavoratori sfruttati nel sistema globale della moda; dall’altro la necessità di non dimenticare chi è ai margini, chi perde dignità e visibilità in una società che invecchia.

Queste proposte testimoniano un chiaro indirizzo della scuola e del Ministero: usare le lingue non solo per “parlare di sé” o superare un test, ma per interrogare la realtà, sviluppare spirito critico e diventare cittadini più consapevoli.

Le parole contano

Che si tratti di “loss” o di “overconsumption”, la prova ha mostrato come la lingua inglese possa essere uno strumento per esplorare temi cruciali e per imparare a esprimere opinioni in modo chiaro, responsabile e personale. Non pochi candidati, all’uscita, hanno dichiarato di aver trovato le tracce “coinvolgenti”, seppur “non semplici”, soprattutto sul piano lessicale e della costruzione del testo argomentativo.

L’Esame di Maturità 2025 al Liceo Linguistico non ha solo testato competenze grammaticali o capacità di comprensione, ma ha offerto spunti profondi di riflessione. Di fronte a una moda che consuma il pianeta, e a una società che tende a dimenticare i più fragili, le parole scritte dai maturandi sono diventate, almeno per un giorno, strumenti di coscienza. E forse anche di cambiamento.

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