Con una cerimonia festosa molto partecipata l’istituto omnicomprensivo di Montenero di Bisaccia (Campobasso) è stato intitolato oggi a Sammy Basso, il biologo vicentino affetto da progeria scomparso nell’ottobre scorso a 28 anni. Presenti i genitori, gli alunni, i docenti, autorità civili e militari, in una cerimonia voluta dal direttore dell’Usr Molise, Maria Chimisso, che ha visto la partecipazione, in videocollegamento, del ministro dell’Istruzione Valditara. Un bagno di folla per i familiari di Sammy i quali, trattenendosi a lungo in ogni aula, hanno dialogato volentieri con gli alunni che hanno regalato loro messaggi e lavori fatti a mano. Una studentessa ha donato una salamandra, simbolo dell’associazione fondata dai coniugi Basso per portare avanti la sensibilizzazione sulla progeria come malattia rara. “Per noi questa manifestazione significa tanto – ha detto la madre – Sammy era curioso di tutto, studiava tanto per andare in fondo a tutto. Dunque, dare il suo nome a un istituto scolastico per noi è veramente una cosa bellissima”.

Il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara ha inviato un intervento: “Da oggi questa scuola – ha detto Valditara – si chiamerà Sammy Basso; è un istituto che ha saputo cogliere la sfida che avevo lanciato. Sammy è stato una testimonianza straordinaria e dobbiamo ricordarla nelle scuole. Abbiamo tutti noi imparato molto da Sammy Basso. In una società sempre più caratterizzata dall’egoismo individualista, odi, violenza, bullismo – proprio oggi leggevo che in Australia i presidi scappano dalle scuole perchè circa la metà ha subito episodi di violenza e prepotenza da parte di studenti e genitori – abbiamo bisogno che la straordinaria testimonianza di Sammy divenga una lezione quotidiana, una traccia che non va dispersa. Proprio lui che aveva condizioni di salute così difficili, ha saputo svelarci l’essenza dell’umano, non si è fatto catture dal presente ma a saputo immaginare e costruire il futuro. Che significa non solo convivere con dei sogni, che sono importanti, ma anche realizzarli, incarnarli in progetti, lavorare e vivere per quei progetti. E’ quello che Sammy ha saputo fare incessantemente, non solo le due lauree ma la ricerca, la testimonianza, l’impegno a trasformare le sue esperienze e conoscenze in beneficio autentico per gli altri. La vita di Sammy è stata una ininterrotta celebrazione dell’essere umano, della possibilità di non essere ostaggio delle situazioni, ha coltivato la speranza, ha invitato a rialzarsi, ha sempre guardato al futuro con il sorriso, l’impegno, la voglia di costruire, realizzare, ci ha dato una testimonianza meravigliosa. Ogni giovane deve mettersi in mente di realizzare i propri talenti che saranno diversi ma importante è che la scuola aiuti i giovani ad individuarli e coltivarli. Sammy ci ha spronati continuamente ad essere ogni giorno soggetti pensanti che con la fatica e la costanza sanno trasformare i loro sogni in realtà stupende, spendendoli per gli altri. La sua sconfinata ricchezza interiore, Sammy, ci ricorda che non c’è progetto senza una relazione autentica. Rappresenta la forza del bene, sei stato un autentico maestro di vita, grazie per quello che ci hai insegnato”.
