30 Agosto 2026

I vincitori del concorso “No alla droga, no ad ogni forma di dipendenza”

Canzoni, video, poesie, fumetti, riflessioni e performance artistiche che affrontano il tema delle droghe, delle dipendenze e dell’importanza di uno stile di vita sano. Progetti creativi e testi originali che hanno reinterpretato in chiave moderna grandi classici come la Divina Commedia o epoche storiche come il Rinascimento. Oggi pomeriggio, i vincitori del concorso “No alla droga, no ad ogni forma di dipendenza”, dedicato a tutte le scuole italiane, sono stati premiati dai ministri Giuseppe Valditara (Istruzione), Oreste Schillaci (Salute) e dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano.

 “Siamo qui perché c’è un aspetto anche culturale sulle dipendenze e partire dalla scuola primaria è il modo migliore per agire. Si dicono tante cose inesatte, come che esistono sostanze leggere che leggere non sono – ha detto Mantovano nel suo intervento – fanno danni irreversibili; non esistono droghe leggere, sono droghe e basta e fanno male, soprattutto alla vostra età”.   

“Il concorso – ha dichiarato Valditara – rappresenta il primo passo di un percorso ambizioso: vogliamo innescare un cambiamento culturale profondo, partendo dalle vostre riflessioni per avviare una fase di rinnovamento significativo. Educare alla libertà è uno dei compiti fondamentali della scuola: significa insegnare a non essere schiavi di nulla, a sviluppare maturità e senso di responsabilità. La scuola nasce per combattere le dipendenze dall’ignoranza, dal degrado e da tutto ciò che nega il valore dell’istruzione. In una società segnata dall’‘adultescenza’, come viene definita oggi, non esiste vera libertà se si è soggetti a dipendenze. Essere dipendenti da droga, gioco d’azzardo o altre sostanze e comportamenti significa essere anche sotto il controllo di qualcun altro. Non illudetevi che esistano dipendenze accettabili: tutte le droghe fanno male, non ci sono droghe ‘buone’ o ‘cattive’; tutte le dipendenze sono dannose, persino l’abuso del cellulare, che compromette memoria, creatività e fantasia. Nelle nuove linee guida sull’educazione civica abbiamo posto l’obiettivo di combattere le dipendenze. Questa deve diventare una grande battaglia culturale.”

Secondo Schillaci, “la dipendenza rappresenta l’opposto della libertà di vivere bene ed essere felici. Osserviamo con cura i vostri stili di vita – ha dichiarato il ministro rivolgendosi agli studenti – e promuoviamo iniziative per migliorarli. Prestiamo particolare attenzione alla diffusione dello sport, che contribuisce ad aumentare l’autostima e favorisce una migliore convivenza con gli altri. Per contrastare il disagio giovanile, abbiamo stanziato fondi destinati a sostenere gli studenti: chiedere aiuto non è un segno di debolezza, ma di grande coraggio. Sul fronte del Fentanyl, l’attenzione del governo è massima: è necessario intensificare gli sforzi per accrescere la consapevolezza dei rischi legati a questa sostanza”.

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