30 Agosto 2026

Il Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara smonta le critiche del sindaco di Milano e rivendica investimenti mai visti prima sulla città e la sua provincia.

«Il caldo deve aver fatto un brutto scherzo a Giuseppe Sala», esordisce ironicamente il ministro Giuseppe Valditara, in risposta alle accuse del primo cittadino milanese, che aveva criticato il Governo per un presunto disinteresse verso Milano. Parole taglienti, quelle del sindaco, che hanno provocato una ferma reazione da parte del Ministro dell’Istruzione e del Merito, determinato a chiarire i numeri reali degli investimenti.

Oltre 550 milioni per Milano e provincia

«Mai come con questo Governo – sottolinea Valditara – il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha investito tanto su Milano e provincia». La cifra totale? Oltre 550 milioni di euro, una somma che rappresenta uno dei maggiori impegni pubblici a livello locale nel settore scolastico.

Di questi, quasi 286 milioni sono stati destinati all’edilizia scolastica, articolati in:

  • 166 milioni per la messa in sicurezza e la riqualificazione degli edifici scolastici, con 50 milioni di fondi nazionali aggiuntivi rispetto al PNRR;
  • 1,62 milioni per la realizzazione e l’ammodernamento delle palestre scolastiche;
  • 45 milioni per la costruzione di nuove scuole;
  • 14 milioni per le mense scolastiche, con l’obiettivo di ampliare il tempo pieno;
  • quasi 60 milioni per lo sviluppo degli asili nido.

Ma non finisce qui: oltre 240 milioni sono stati stanziati per il potenziamento della didattica e del sistema degli ITS (Istituti Tecnici Superiori), con l’obiettivo di rafforzare la formazione tecnica e professionale nel territorio milanese.

Il diritto di critica non giustifica la mistificazione

«Se non fosse stato il caldo, dovremmo pensare che il sindaco non conosce la realtà della città che amministra – osserva ancora Valditara – e questo sarebbe peggio». Una stoccata che non lascia spazio a interpretazioni e che invita a riportare il confronto su basi oggettive.

Il Ministro ribadisce così la volontà del Governo di investire sul futuro dei giovani e sull’istruzione, facendo di Milano uno snodo centrale per lo sviluppo dell’intero Paese. Il confronto politico, avverte, è legittimo, ma deve basarsi su dati reali, non su narrazioni infondate.

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