Addio ai test a crocette: per gli aspiranti medici arriva il semestre aperto. Parte la riforma che supera il numero chiuso e punta su un accesso più inclusivo e formativo.
ROMA – Una rivoluzione per migliaia di studenti: dal 24 giugno al 25 luglio sarà possibile iscriversi liberamente a Medicina, Odontoiatria e Medicina Veterinaria sul portale Universitaly, senza dover affrontare il tradizionale test d’ingresso. A partire da settembre, le aule universitarie si apriranno senza sbarramenti, grazie alla riforma voluta dal Ministero dell’Università e della Ricerca guidato da Anna Maria Bernini.
Come funziona il semestre aperto
Il nuovo sistema prevede che tutti gli iscritti possano frequentare un semestre iniziale comune, durante il quale dovranno sostenere tre esami fondamentali: Chimica e propedeutica biochimica, Fisica, Biologia. Ogni materia vale 6 crediti formativi universitari (Cfu), per un totale di 18 Cfu. I corsi inizieranno il 1° settembre in tutte le università italiane che offrono Medicina, Odontoiatria o Veterinaria.
Durante l’iscrizione, gli studenti dovranno indicare la sede principale dove intendono frequentare il semestre, un corso di laurea “affine” tra quelli proposti dal ministero (come Biotecnologie, Scienze Biologiche, Farmacia, Professioni sanitarie, ecc.), e altre 9 sedi alternative.
Esami e graduatoria nazionale
Il semestre aperto non è un libero accesso illimitato: al termine, gli studenti dovranno affrontare tre esami nazionali uguali in tutta Italia, strutturati in questo modo: 31 domande a risposta multipla per ogni materia. Tempo: 45 minuti per ciascuna prova. Date: 20 novembre e 10 dicembre.
Per accedere al secondo semestre del corso di laurea in Medicina, sarà necessario ottenere almeno 18/30 in tutte e tre le prove. I risultati determineranno una graduatoria nazionale, sulla base della quale saranno assegnati i posti disponibili.
Chi non passerà la selezione potrà proseguire il proprio percorso nel corso di laurea affine scelto, conservando i crediti ottenuti durante il semestre.
Niente più test, più posti disponibili
Il ministro Bernini ha definito i test d’ingresso come “costosissimi e inutili”, e con questa riforma punta a una selezione basata sulle competenze acquisite e non sulla pressione di un solo giorno. Il ministero ha anche annunciato un aumento di 3.000 posti per i corsi di Medicina, per rendere l’accesso più ampio, equo e meritocratico.
Un cambiamento storico
Il semestre aperto rappresenta una svolta epocale per il sistema universitario italiano. Supera il modello del “tutto in un giorno”, criticato da studenti e famiglie per anni, e introduce un sistema di selezione progressiva, incentrato sulla preparazione reale e sulla motivazione.
Per gli studenti che sognano il camice bianco, è il momento di mettersi in gioco: non più con un test a crocette, ma con mesi di studio e impegno universitario.

