Riconoscere i segnali precoci di disagio emotivo e regolare l’esposizione ai dispositivi digitali sono passi fondamentali per garantire un sano sviluppo psicologico dei bambini.
Aumentano in tutto il mondo e sempre più le conferme scientifiche circa la linea decisa dal ministro Giuseppe Valditara a proposito dei cellulari a scuola. Una ricerca recente rivela un legame profondo e complesso: un circolo vizioso bidirezionale sembra essersi instaurato tra uso del cellulare e disturbi emotivi. L’uso eccessivo degli schermi contribuisce allo sviluppo di problemi emotivi e comportamentali e questi stessi problemi a loro volta spingono i bambini ad affidarsi ancora di più agli schermi come meccanismo di coping.
Una ricerca basata su 117 studi
La ricerca, pubblicata nella rivista Psychological Bulletin dell’American Psychological Association, si basa sull’analisi di 117 studi precedenti che hanno monitorato i comportamenti di oltre 292.000 bambini in tutto il mondo. I ricercatori hanno concentrato la loro attenzione su bambini di età inferiore ai 10 anni, esaminando vari tipi di esposizione agli schermi: dai videogiochi ai social media, dalla TV ai compiti scolastici online.
I risultati sono chiari: più tempo trascorso davanti agli schermi è strettamente legato a un aumento dei problemi emotivi come ansia, depressione, aggressività, iperattività e bassa autostima. Ma non solo: i bambini che già soffrono di questi problemi tendono ad aumentare il loro tempo sugli schermi, utilizzandoli come una sorta di “via di fuga” o strategia di coping.
Il circolo vizioso
Il meccanismo che alimenta questo circolo vizioso è semplice, ma pericoloso: uso eccessivo degli schermi → sviluppo di problemi emotivi (ansia, depressione, aggressività). Problemi emotivi → ricerca di conforto negli schermi (più videogiochi, social media, TV).
“Abbiamo scoperto – spiega Il professor Michael Noetel, co-autore dello studio e professore di psicologia all’Università del Queensland – che l’aumento del tempo sugli schermi può portare a problemi emotivi e comportamentali, e che i bambini con questi problemi spesso usano gli schermi come strategia di coping”. Questo fa sì che la tecnologia diventi non solo la causa di alcuni disturbi emotivi, ma anche una modalità per evitare di affrontarli.
Fattori influenzanti sono età, genere e tipo di uso
Non tutti i bambini sono uguali di fronte agli effetti negativi degli schermi. I bambini più grandi (6-10 anni) risultano più vulnerabili rispetto ai più piccoli (0-5 anni). La loro maggiore capacità cognitiva permette una maggiore interazione con i dispositivi digitali, ma al contempo anche una maggiore esposizione a contenuti potenzialmente dannosi per il loro benessere emotivo.
Inoltre, lo studio ha evidenziato differenze tra i generi: le bambine tendono a sviluppare più facilmente problemi emotivi legati all’uso degli schermi, mentre i bambini sono più inclini a incrementare il tempo sugli schermi quando affrontano difficoltà emotive. Questo fenomeno potrebbe essere legato a differenze di socializzazione tra i due sessi, con le bambine che potrebbero essere più sensibili ai problemi emotivi e sociali, mentre i bambini maschi tendono a cercare distrazioni più fisiche, come i videogiochi.
In particolare, i videogiochi sono risultati essere la categoria di contenuti più associata a rischi elevati, rispetto ad altre forme di utilizzo degli schermi come i contenuti educativi o ricreativi. I videogiochi, infatti, tendono a stimolare una forte reazione emotiva nei bambini e possono contribuire a un comportamento più aggressivo e a una minore regolazione emotiva.
Monitoraggio e intervento precoce
Il monitoraggio dell’uso degli schermi e una maggiore consapevolezza dei genitori sui rischi legati al tempo eccessivo trascorso davanti agli schermi sono essenziali per evitare che il circolo vizioso si instaurasse in maniera permanente. Gli esperti consigliano una gestione equilibrata del tempo trascorso sugli schermi, suggerendo attività alternative, come il gioco all’aperto, la lettura e la socializzazione faccia a faccia, per contrastare gli effetti negativi dell’uso eccessivo della tecnologia. Inoltre, è fondamentale che genitori ed educatori monitorino i segnali di disagio emotivo nei bambini e intervengano tempestivamente, fornendo loro supporto psicologico o terapeutico se necessario.

