Il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, è tornato a sollecitare l’approvazione di una norma che vieti l’uso dei social network ai ragazzi under 15. Intervenendo al Tg3 il 20 luglio, il ministro ha annunciato che l’iter parlamentare del disegno di legge bipartisan sul tema è ufficialmente avviato, esprimendo l’auspicio che il testo venga approvato in tempi rapidi.
Il nodo dei social e dei minori
Per Valditara la questione ha carattere prioritario: vietare l’accesso ai social ai più giovani viene definito dal ministro un passaggio “fondamentale”. Il fatto che il provvedimento abbia trovato un’intesa trasversale tra le forze politiche, secondo il ministro, rappresenta un segnale positivo che potrebbe favorirne un percorso parlamentare più spedito.
I dati Invalsi: dispersione scolastica in calo al Sud
Nella stessa intervista Valditara ha commentato i risultati del rapporto Invalsi, soffermandosi in particolare sulla riduzione della dispersione scolastica e sul progressivo restringimento dei divari territoriali. Secondo il ministro, i dati mostrano un recupero del Mezzogiorno sia sul fronte degli abbandoni scolastici sia su quello delle competenze, con un conseguente avvicinamento ai livelli del resto del Paese. Il ministro ha sottolineato come un numero significativo di studenti che in precedenza avevano interrotto il percorso scolastico stia facendo ritorno in aula.
Le risorse per la scuola pubblica
Valditara ha inoltre respinto le critiche relative a un presunto calo dei finanziamenti destinati alla scuola pubblica, definendo tale rappresentazione non corretta. Il ministro ha ricordato che la legge di bilancio di due anni fa aveva previsto un incremento del 9% delle risorse per l’istruzione, mentre l’ultima manovra, approvata lo scorso dicembre, ha portato un aumento dell’1,9%. Ha inoltre evidenziato che nel corso dell’attuale legislatura sono stati siglati tre contratti per il personale scolastico, un risultato che — a suo dire — non ha precedenti nella storia della scuola italiana.
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