30 Agosto 2026

Liceo Matematico, al via la sperimentazione nazionale

Valditara: “Rafforziamo una scuola fondata sul pensiero critico, sul rigore e l’innovazione

Con il Decreto ministeriale n. 104 del 10 giugno 2026, il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha ufficialmente autorizzato la sperimentazione nazionale del Liceo Matematico, che prenderà il via a partire dall’anno scolastico 2026/2027.

Si tratta di un passaggio di grande rilievo per la scuola italiana: il Liceo Matematico non va inteso come un semplice potenziamento orario della disciplina, ma come una vera e propria proposta culturale e didattica, che riconosce alla matematica un ruolo centrale nella formazione delle studentesse e degli studenti.

Le parole del Ministro Valditara

Il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha spiegato che la sperimentazione si inserisce nel più ampio percorso di rinnovamento dell’insegnamento della matematica nei licei, in continuità con il lavoro sulle nuove Indicazioni nazionali. L’obiettivo, ha aggiunto, è valorizzare il rigore della matematica rafforzandone al tempo stesso la capacità di promuovere comprensione, argomentazione, interpretazione e dialogo con gli altri saperi. Investire nella matematica, ha sottolineato il Ministro, significa investire nella qualità della formazione, nello sviluppo del pensiero critico e nella capacità del Paese di affrontare le sfide del presente e del futuro.

Un laboratorio tra scienze e discipline umanistiche

Il Laboratorio Matematico consentirà di approfondire i legami tra i saperi matematico-scientifici e quelli umanistici, attraverso percorsi interdisciplinari progettati nell’autonomia delle scuole e in dialogo con le università. Una scelta che valorizza la matematica come esperienza di pensiero e come strumento fondamentale di cittadinanza, anche di fronte alle sfide poste dall’intelligenza artificiale e dall’innovazione tecnologica.

Le origini della sperimentazione

Il progetto nasce da un percorso avviato dall’Università di Salerno e cresciuto negli anni grazie all’impegno delle scuole, dei docenti e delle università coinvolte. Oggi questo patrimonio viene riconosciuto e accompagnato in una nuova fase, con una cornice nazionale, un monitoraggio strutturato e una prospettiva di sistema.

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