Allarme social, il monito del Papa e la linea dura di Valditara: «Rischiamo di perdere i veri valori umani nel mondo irreale della rete»
Nel panorama contemporaneo, la tutela delle giovani generazioni dalle insidie dell’iperconnessione rappresenta uno dei terreni di più stretta convergenza tra il mondo politico e quello spirituale. Un allarme corale, che unisce idealmente la Santa Sede e il Governo italiano, è stato lanciato per denunciare i rischi di una deriva tecnologica capace di isolare i ragazzi all’interno di un “mondo irreale”. A dare risonanza globale a questa emergenza è stato l’intervento di Papa Francesco, il quale ha inviato un videomessaggio in lingua portoghese ai centinaia di migliaia di partecipanti radunati a Fortaleza per il celebre Festival Halleluya.
Il Pontefice ha esortato i giovani a riscoprire una “disintossicazione” spirituale, invitandoli a fare uso dei social network e dei sistemi di intelligenza artificiale applicando criteri di rigorosa saggezza, moderazione e disciplina. Nel suo discorso, diffuso ufficialmente dagli organi di stampa vaticani (Vatican News), il Santo Padre ha messo in guardia contro la finzione virtuale e l’effimera illusione dell’apparenza, dinamiche digitali che rischiano di sostituire progressivamente i più autentici valori umani.
Come luminoso contrappeso a questa tendenza, il Papa ha indicato la figura del beato Carlo Acutis, un esempio emblematico di come sia possibile dominare i nuovi canali di comunicazione per trasmettere bellezza e fede, anziché farsene schiavizzare.Sul fronte istituzionale italiano, la medesima preoccupazione ha trovato un’eco immediata nelle posizioni espresse dal Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara.
Il titolare del dicastero di Viale Trastevere ha descritto l’impatto psicologico e relazionale delle piattaforme social sui minori come profondamente “devastante”, promuovendo azioni restrittive concrete. In alcune recenti dichiarazioni rilasciate alla stampa nazionale (Corriere della Sera), Valditara ha confermato l’efficacia della linea dura governativa che impone lo stop totale all’uso degli smartphone durante le ore di lezione, esteso dalla scuola primaria fino alle secondarie di secondo grado.
Secondo il Ministro, tale misura normativa non solo sta riducendo le distrazioni in classe, ma viene accolta con favore dagli stessi studenti, i quali vi rintracciano un’occasione per liberarsi dalla dipendenza e recuperare la socialità reale con i propri coetanei.
La strategia ministeriale punta inoltre a un inasprimento legislativo volto a contrastare il potere pervasivo degli algoritmi sui preadolescenti. Valditara ha infatti espresso pieno sostegno al Disegno di Legge S. 1136, attualmente all’esame del Senato, che mira a vietare l’accesso ai social network ai minori di 15 anni attraverso rigidi sistemi di verifica dell’età.
Nell’auspicare una rapida approvazione del provvedimento (Orizzonte Scuola), l’esponente del Governo ha censurato l’abitudine diffusa di delegare la crescita dei figli a uno schermo “baby-sitter”, richiamando i nuclei familiari alla sottoscrizione di un patto di corresponsabilità educativa per rimettere al centro il dialogo interpersonale.
Testo di Gisella Di Giuseppe | Riproduzione riservata ©www.ScuolaNews.eu

