L’iniziativa legislativa incardinata al Senato sulla disconnessione precoce dei bambini sotto i tre anni rappresenta un passaggio politico e culturale di rilievo per diverse ragioni:
Unità d’intenti trasversale (Bipartisan): In un panorama politico spesso frammentato, la proposta coordinata vede la firma congiunta di esponenti di quasi tutto l’arco parlamentare (da FdI e Fi fino a M5S, Iv e Avs). Questa trasversalità dimostra che la tutela dello sviluppo neurocognitivo infantile è percepita come una priorità sociale condivisa e non ideologica.
Accreditamento medico-scientifico: a differenza di interventi meramente normativi o punitivi, l’impianto si fonda sul supporto diretto della Società Italiana di Pediatria (SIP) e di organizzazioni come Terre des Hommes. I dati riportati dai pediatri (come il raddoppio del rischio di ritardo del linguaggio a due anni legato a soli 30 minuti al giorno di schermo) trasferiscono la discussione dal piano della sensibilità pedagogica a quello della salute pubblica.
Approccio formativo e preventivo, non punitivo: il disegno di legge non mira a colpevolizzare le famiglie, ma ad accompagnarle fin dalla fase gestazionale (corsi preparto, consultori, bilanci di salute pediatrici). L’idea di fondo è colmare un deficit di informazione da parte degli adulti, rendendo al contempo le strutture della prima infanzia (asili nido) ambienti totalmente privi di schermi (screen-free).
Sinergia con le politiche del Governo e contesto europeo: il testo si inserisce in un solco di crescente attenzione istituzionale per il benessere digitale dei minori, affiancandosi ad altre iniziative pendenti come il disegno di legge per la limitazione dei social network sotto i 15 anni — caldeggiato dal Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara — e seguendo l’esempio delle recenti restrizioni introdotte in Francia.
Se l’iter parlamentare dovesse proseguire con i tempi rapidi auspicati dai promotori, l’Italia si doterebbe di uno dei quadri normativi di prevenzione primaria sull’esposizione ai dispositivi digitali più avanzati in Europa.
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