Una guida chiara per studenti, famiglie e docenti su uno degli strumenti più discussi (e importanti) della scuola italiana
Che cosa significa PCTO?
PCTO è l’acronimo di Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento. Si tratta di esperienze formative che integrano la scuola con il mondo del lavoro e della società, permettendo agli studenti di mettere in pratica ciò che imparano in aula. Studi scientifici – anche in ambito di neuroscienze educative – confermano che l’apprendimento esperienziale rafforza la memoria, la motivazione e la capacità di affrontare nuove sfide. I PCTO, se ben strutturati, possono diventare uno spazio educativo potente, in cui imparare davvero facendo.
Introdotti in sostituzione dell’“alternanza scuola-lavoro” dalla legge 145/2018, i PCTO sono obbligatori per tutti gli studenti dell’ultimo triennio della scuola superiore, ma con differenze nei tempi e nelle modalità: nei Licei per almeno 90 ore nei tre anni, negli Istituti tecnici per almeno 150 ore, negli Istituti professionali per almeno 210 ore.
Cosa si fa nei PCTO?
I PCTO possono svolgersi in tantissimi contesti: aziende private e pubbliche, studi professionali e artigianali, enti pubblici o del terzo settore, musei, biblioteche, università, associazioni. Possono essere fatti nche online, con attività di formazione, orientamento o impresa simulata. Possono includere stage in presenza, progetti di ricerca, lavori in gruppo, orientamento universitario, educazione civica, e perfino esperienze all’estero.
A cosa servono davvero?
I PCTO hanno tre grandi obiettivi: sviluppare competenze trasversali come il problem solving, il lavoro di squadra, la comunicazione, la gestione del tempo (abilità fondamentali, sia nella vita che nel lavoro); orientare gli studenti a capire meglio cosa si vuole fare “da grandi”, offrendo un primo sguardo concreto sulle professioni; avvicinare scuola e realtà collegando le conoscenze teoriche apprese sui banchi con situazioni reali, rendendo lo studio più motivante e “vivo”.
Quali sono le criticità?
In alcune scuole mancano partner validi sul territorio, in certi casi le attività risultano troppo distanti dal percorso di studi, alcuni studenti segnalano esperienze poco formative o svolte solo in forma teorica. Ci sono stati infortuni e casi di scarsa sicurezza in azienda, che hanno acceso un importante dibattito pubblico.
Sicurezza e tutele
Dopo alcuni gravi episodi, il Ministero dell’Istruzione ha rafforzato le misure di sicurezza nei PCTO. Gli studenti ora sono coperti da INAIL per gli infortuni, devono ricevere formazione sulla sicurezza, non possono essere impiegati in mansioni pericolose o inappropriate. Inoltre, è fondamentale il ruolo del tutor scolastico e aziendale, che accompagna e monitora lo studente durante tutto il percorso.
I PCTO non sono “lavoro gratuito”, né semplici formalità burocratiche. Sono un ponte tra scuola e futuro, che va costruito con cura, responsabilità e ascolto degli studenti. Quando sono autentici, sicuri e ben progettati, lasciano un segno duraturo nella crescita personale e professionale di chi li vive perché la scuola non deve solo preparare alla vita: deve anche aiutare a trovarne il proprio posto.

